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Lara Samaha
Lara Samaha

Email marketing: cosa scrivo ai potenziali clienti che si sono iscritti alla nostra newsletter?

Ecco le linee guida per creare ( e mantenere) una relazione con i clienti tramite la newsletter aziendale

La newsletter è uno strumento fantastico per rimanere collegato con un filo diretto ai tuoi potenziali clienti, perché ti permette di parlare a tu per tu con ciascuno di essi.

A patto che l’invio sia regolare e costante: non devi assolutamente lasciare la programmazione delle tue newsletter, al caso.

Piuttosto dovresti definire in anticipo una scaletta di contenuti da sottoporre ai tuoi utenti, che abbia un filo logico conduttore.

Attraverso le newsletter hai l’opportunità di mantenere viva anche la relazione con i clienti che hanno già acquistato i tuoi prodotti (o servizi) e che potrebbero tornare presto a farlo.

Devi però toccare i giusti tasti per catturare il loro interesse e mantenerlo vivo nel tempo, con la costanza.

In questo articolo, andrò ad elencarti alcune caratteristiche da tenere a mente per realizzare una buona newsletter, accattivante ed efficace!

In particolare, ti spiego quali errori fatali non devi commettere e quali sono le logiche di scrittura da seguire per inviare una newsletter efficace.

“Sorpresa”e “di valore”, sono le parole d’ordine per avere una newsletter accattivante.

Inoltre, ti ho inserito un bonus speciale, ossia come scrivere un oggetto accattivante per la tua newsletter e un esempio pratico di successo.

Bene, iniziamo!

email marketing: cosa scrivo ai potenziali clienti che si sono iscritti alla nostra newsletter?

Ecco di cosa parleremo oggi:

Come scrivere una newsletter accattivante: errori frequenti

Quando l’utente sceglie di ricevere le tue newsletter, ti sta concedendo la sua fiducia, non devi tradirla!

Uno degli errori che vedo fare più spesso dalle aziende consiste nell’inviare,attraverso la newsletter, solo comunicazioni di tipo commerciale e promozionale.

 Questo succede a discapito delle informazioni che agli occhi del lettore possono invece risultare molto utili, come suggerimenti, tutorial e novità del tuo settore.

Facciamo un esempio pratico per capire meglio cosa intendo.

Se sei il titolare di un albergo, non limitarti ad inviare una mail ai tuoi utenti, appena prima dell’inizio della stagione, per spingere l’acquisto.

Cerca piuttosto di raccontagli, durante i mesi prima della stagione, il tuo territorio, narra gli eventi che ci saranno in zona, raccontane la storia e le origini.

Spingilo a venire nella tua struttura non solo per la sua vacanza, ma per tutto quello che il territorio può offrirgli.

Un altro errore frequente è destinare alla creazione dei contenuti per la tua newsletter, solo i ritagli di tempo, dando vita a qualcosa di poco curato: così facendo trasmetti lo scarso valore che dai a questa attività e danneggi irrimediabilmente il rapporto con il tuo destinatario.

Quale cliente acquista un prodotto o un servizio da un imprenditore o da un’azienda nella quale non ripone fiducia?

La relazione con i clienti che tu stabilisci, può rivelarsi estremamente efficace, ma solo rispettando alcune precise condizioni come l’autenticità e la veridicità di ciò che scrivi, l’originalità dei contenuti e curandone attentamente la forma.

 

Come scrivere una newsletter accattivante: deve essere autentica

Come scrivere una buona newsletter?

Prima di tutto, non occorre copiare dalle newsletter dei tuoi concorrenti o dai loro contenuti.

Il tuo utente-destinatario ha scelto di leggere la newsletter perché ritiene che quello che tu hai da trasmettergli abbia un valore.

Premia e mantieni viva questa aspettativa con contenuti originali, esclusivi, coinvolgenti.

Il tono di voce che usi nelle tue newsletter deve rispecchiare lo stesso tono di voce che usi nel resto della tua presenza online, sui social e sul blog.

Se il tono è informale nella comunicazione online, mantienilo informale anche nella relazione diretta con i clienti via newsletter.

Come scrivere una newsletter accattivante: sorprendi il tuo utente, non essere banale

Tutti sappiamo che l’8 marzo si celebra la festa della donna e molto spesso le iniziative promozionali dedicate alla donna si concentrano proprio nel mese di Marzo.

Con un nostro cliente, un centro estetico di Treviso, abbiamo ideato ed implementato un’offerta dedicata alle donne, ma abbiamo deciso di proporla ad Ottobre anziché nel mese della festa della donna, per dare valore anche al tema della prevenzione, anticipandolo, dato che di solito viene affrontato a Novembre.

Abbiamo concordato di non spingere l’offerta con delle campagne a pagamento, ma di utilizzare solo lo strumento newsletter.

Sul gruppo Facebook del centro abbiamo organizzato una diretta con una senologa che avrebbe dato indicazioni e consigli per tonificare la pelle del seno e che avrebbe insegnato alle partecipanti della diretta come eseguire una corretta autopalpazione.

Abbiamo quindi affrontato l’aspetto estetico abbinandolo alla salute.

In occasione della diretta, è stato creato ad hoc un cofanetto contenente una crema per il seno.

Il cofanetto è stato poi oggetto della vendita.

Una parte del ricavato, come comunicato all’interno della newsletter, è stata devoluto ad AIRC ed il risultato di questa strategia è stato eccezionale!

Il centro estetico di Treviso non aveva mai incassato così tanto ( € 4.000,00), da un’offerta così specifica  e in così poco tempo (in sole 2 settimane).

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Come scrivere una newsletter accattivante: prometti, non illudere

Se  hai promesso ai tuoi contatti, una newsletter ogni sabato, devi mantenere la tua promessa.

Se non mantieni le aspettative, ti troverai nella condizione di disattendere la fiducia che l’utente ti ha concesso.

Per questo motivo devi valutare con attenzione quanto tempo necessita l’attività di stesura dei contenuti delle tue newsletter e di quanto tempo (o risorse) disponi.

Creare newsletter fa parte del lavoro: molto spesso è un impegno che si relega ai ritagli di tempo, senza considerare che è un’attività che ci permette di entrare direttamente in casa del nostro potenziale cliente, sul suo schermo!

Quindi merita il giusto tempo e le giuste risorse.

Come scrivere una newsletter accattivante: dosa le offerte commerciali

Alterna contenuti informativi a offerte commerciali.

Devi nutrire il lettore con contenuti preziosi che lo facciano incuriosire, arricchire.

Per questo motivo, vanno dosati e misurati i tentativi di trasformare il potenziale cliente, in cliente.

In base al tipo di servizio o prodotto che vendi puoi stabilire un tempo di uno o due mesi tra l’invio di una newsletter contenente offerte e l’altra.

Programma in anticipo le offerte e magari educa ed informa il cliente con delle mail ricche di informazioni interessanti, prima di inviare la newsletter contenente l’offerta commerciale.

Ti faccio un un esempio semplice: se è in arrivo la bella stagione e ti occupi autonomamente delle newsletter del tuo centro estetico, dovrai creare dei contenuti che raccontino quanti danni può fare il sole sulla pelle delle tue clienti, quali tipi di protezione solare esistono in commercio, come proteggere la vivacità dei colori dei tatuaggi delle tue clienti con le creme solari apposite.

Potrai concludere questo ciclo di newsletter di “preparazione al sole estivo”, inserendo. nella newsletter successiva, la tua offerta commerciale relativa alle creme solari più adatte alle situazioni che hai descritto in precedenza.

Bonus: come scrivere l’oggetto di una newsletter

L’oggetto, dopo il mittente, è il fattore che incide maggiormente sul tasso di apertura di una mail.

Circa un terzo degli utenti che riceve la tua newsletter, deciderà se aprirla o meno, solo con uno sguardo a ciò che è scritto nell’oggetto.

La prima cosa da fare è accertarsi che l’oggetto della tua mail non contenga più di 50 caratteri, contando anche gli spazi.

Questo per evitare che le parole successive vengano troncate, sopratutto durnte la visualizzazione da mobile.

Per l’utente che riceve la newsletter su dispositivo mobile, 50 è in media il numero dei caratteri visualizzato sul display.

Non è piacevole leggere una frase che non abbia un senso compiuto, sei d’accordo?

La seconda azione che merita attenzione è generare un oggetto che riassuma e metta in evidenza il contenuto della mail.

In questo modo darai al tuo utente un assaggio che lo invoglierà a proseguire la lettura.

Il terzo aspetto a cui prestare attenzione è la chiarezza delle parole che deciderai di usare.

Nei 50 caratteri dell’oggetto devi utilizzare parole semplici, come se stessi parlando ad un bambino di 6 anni.

Ricorda: un solo sguardo a quelle 6 o 7 parole e l’utente deciderà cosa fare della tua mail, se aprirla o cestinarla.

Un caso particolare: come scrivere una newsletter per un e-commerce

La newsletter per un e-commerce ha bisogno di un po’ di attenzione in più.

Gli utenti solitamente si iscrivono alla newsletter dietro la promessa di una ricompensa immediata: magari uno sconto sul primo acquisto.

Questo tipo di incentivo ti permette di aumentare il numero degli iscritti.

Le newsletter di un e-commerce devono alternare contenuti di tipo testuale, che possono essere di introduzione dell’azienda, magari rivolti al cliente che si è appena iscritto, a contenuti di tipo informativo

Mi spiego meglio.

Se ad esempio il tuo e-commerce vende accessori e bigiotteria in argento, potresti creare delle guide per insegnare alle tue lettrici ad abbinare i tuoi gioielli o i tuoi accessori al giusto outfit.

Se invece il tuo e-commerce si rivolge ad un target più ampio, perché magari vendi abbigliamento uomo/donna/bambino, è importante personalizzare le newsletter, che dovranno essere differenziate in base all’utente ed ai suoi ordini precedenti.

Ad esempio, se ad una giovane donna single, che ha precedentemente acquistato un outfit per una serata in discoteca, invii una newsletter contenente offerte relative alla moda bambino, non otterrai nessun risultato.

Se alla stessa donna proponessi contenuti di ispirazione su come indossare capispalla versatili  adatti sia per l’ufficio che per l’aperitivo, sicuramente la reazione sarebbe differente. 

Molte aziende hanno una sola lista mail ed inviano a tutta la lista la stessa newsletter, questo è un errore.

Parola d’ordine: differenziare.

Differenziare  i contenuti in base all’utente a cui ti rivolgi, migliorerà il tasso di apertura delle tue newsletter.

L’ultimo elemento che non deve mancare mai all’interno della tua newsletter per renderla davvero efficace è la call to action: la chiamata all’azione.

Utilizzala sempre in modo che l’utente che sta leggendo sia guidato a compiere un’azione decisa da te.

Come scrivere una newsletter di successo: qualche consiglio per mantenere la comunicazione con i clienti + VIDEO-SPIEGAZIONE

In definitiva tutti gli aspetti che abbiamo visto possono essere riassunti in poche efficaci attività: conoscere il tuo pubblico e  parlare in modo coerente utilizzando lo stesso tone of voice, sia all’interno che all’esterno delle newsletter.

Devi coccolare il tuo cliente, dedicando attenzione ai suoi interessi, catturando la sua attenzione, solleticando la curiosità con un oggetto della newsletter ben studiato.

Prova a fidelizzarlo, riservandogli promozioni e comunicazioni studiate proprio per lui.

Sembra difficile? Sì, probabilmente lo è, ma è l’unico modo per rendere efficaci le tue newsletter per far sì che ti aiutino a mantenere sempre viva la relazione diretta  con i tuoi clienti.

Hai mai utilizzato le newsletter per mantenere vivi i rapporti con i clienti?
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La disintermediazione passa anche (e soprattutto) dalla gestione dei contatti email.

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I clienti fidelizzati sono il bene più prezioso per un’azienda e per non perderli bisogna corteggiarli, mantenere sempre viva una sorta di relazione.

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