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Lara Samaha
Lara Samaha

Perché inviare email è sbagliato

Utilizzare l’email marketing non porta a risultati concreti se si commettono questi errori banali

Quando decidi di utilizzare l’email marketing come strumento per aumentare e potenziare le tue vendite, devi sapere che non sempre è utile.

Ci sono degli errori che potrebbero compromettere la sua efficacia. facendoti pensare che affidarsi all’email marketing non sia stata una buona idea per aumentare gli incassi.

Come vedremo, tutti gli errori che elencherò in questo articolo sono derivanti da un’unica causa : la mancanza di una strategia di email marketing.

4 sono gli errori di cui parleremo : il primo è relativo al numero di email che è necessario inviare ai propri clienti. Esisterà un numero perfetto  o peggio ancora corretto? Vedremo..

Il secondo errore è “ tanti contenuti e tante parole” . La convinzione di alcuni per cui “più scrivi e meglio è” può davvero mandare all’aria tutti i tuoi piani. 

Terzo errore: mandare tramite email solo offerte commerciali, sconti. Posso dire: “Che noia!”

Quarto errore: dimenticare che al centro di tutto c’e’ il cliente, quindi il destinatario delle tue email.

Bene, iniziamo

Perché inviare email è sbagliato

Ecco di cosa parleremo oggi:

Primo errore dell’email marketing fatto male: “Mando una mail al giorno, prima o poi qualcuno risponderà”

Niente di più sbagliato.

La comunicazione tramite mail ha l’obiettivo di mantenere viva una relazione, la relazione tra cliente e azienda.

Una relazione, si sa, non è fatta di eccessi , ma di gesti e attenzioni costanti che creano valore tra le parti.

Essere insistenti ed inviare tante mail senza logica, porterà ad avere esattamente l’effetto opposto a quello desiderato: ossia che il destinatario le percepirà come spam e di conseguenza farà di tutto per non ricevere più comunicazioni di quel genere. Risultato? uscirà dalla tua mailing list.

Consiglio pratico: prima di inviare una mail, domandati : “ A cosa serve questa comunicazione? Produce valore per il destinatario? Tu avresti voglia di riceverla?“.  

Ogni volta che una persona legge una nostra mail, rafforziamo l’idea ( in positivo e in negativo, anche) che il destinatario ha del nostro brand. 

Perchè sprecare questa preziosa opportunità!?

Secondo errore dell’email marketing: “Se scrivi tanto è meglio”

Pensare che scrivere delle mail molto lunghe possa intrattenere meglio un utente e far capire che il proprio brand è serio e quindi meritevole di fiducia è davvero una credenza ERRATA.

Chiarezza e Semplicità dell’informazione sono le parole chiavi per scrivere una mail di successo.

L’utente non ha tempo e vuole capire subito di cosa stiamo parlando e perché dovrebbe continuare a leggere.

Diventa di vitale importanza l’oggetto dell’email: chiaro, semplice e accattivante. Non serve nient’altro!

Non basta scrivere nell’oggetto l’argomento della mail, bisogna incuriosire il lettore.

Ti faccio un esempio pratico: siamo nel periodo di San Valentino e un ristorante vuole proporre ai suoi clienti un’esperienza super romantica. Per farlo, invia una super newsletter dal seguente oggetto: “M’ama o non m’ama? Scoprilo con una cena fuori”.

Sicuramente sarai d’accordo con me, nel dire che questo tipo di oggetto sia migliore di un semplice: “ Menù Speciale di San Valentino: scoprilo con la tua dolce metà”.

Immediatezza dell’informazione e oggetto accattivante ti porteranno risultati che neanche immagini.

Commetti almeno uno di questi errori?
Forse, stai sbagliando qualcosa

Terzo errore dell’email marketing: inviare SOLO comunicazioni commerciali

Informare, educare,aiutare e vendere.

Se volessimo racchiudere in 4 parole l’essenza dell’email marketing, sicuramente queste tre parole potrebbero racchiudere il senso di una strategia fatta bene.

Nel momento in cui , un utente decide di iscriversi ad una mailing list aziendale, il brand deve avere ben chiaro un concetto: ci sono delle aspettative ( da parte dell’utente) che non vanno disattese.

L’utente interessato si aspetta un contenuto di valore, in cambio della sua iscrizione alla tua mailing list aziendale.

Mi spiego meglio con un esempio: settore beauty. 

Io, Lara , mi iscrivo alla newsletter di un brand bio appena conosciuto sui social. Faccio un ordine immediato. 

Se io ho acquistato, mettiamo il caso, uno shampoo e un balsamo, non ha senso bombardare la mia casella di posta con offerte di sconto sui prodotti dello shop, perchè tanto, per il momento, non acquisterò.

Ha senso inviare delle newsletter che abbiano valore per me: come ad esempio, una guida veloce su come utilizzare al meglio lo shampoo che ho acquistato con annessi  trucchi di applicazione. Oppure una mail informativa riguardo gli ingredienti super nutrienti dello shampoo che ho acquistato.

In questa maniera, creo un funnel informativo che alimenta e costruisce una relazione di fiducia tra me azienda e il cliente, fruitore del prodotto \servizio.

Più aumenta la fiducia riposta nei confronti del brand, più cresce la predisposizione a comprare, magari anche altri prodotti dello shop online.

Infatti, per dovere di cronaca, devo dire che ho acquistato una crema viso e una corpo, proprio da quello shop online di cui ti ho parlato prima.

Sarà un caso? Non credo…

E indovina un pò!? Ho ri-acquistato grazie ad una mail commerciale in cui mi regalavano uno sconto per provare la nuova linea viso.

Quella mail l’ho apprezzata molto, solo dopo aver ricevuto, in precedenza, tutte le mail di aiuto per comprendere come utilizzare al meglio i loro prodotti e capirne efficacemente il valore.

Una volta che mi hanno “accalappiato” ( ossia reso una cliente soddisfatta perché consapevole del valore aggiunto dei loro prodotti), hanno potuto vendere altri prodotti.

Quarto errore: dimenticare che al centro di tutto c’e’ LA persona

Ogni volta che decidiamo di utilizzare l’email marketing come strumento per aumentare gli incassi, bisogna focalizzarsi su una questione molto semplice: ossia che ci stiamo rivolgendo a delle persone , prima ancora che a dei clienti.

Eh si, sono persone reali, con degli interessi e dei comportamenti specifici. 

Perché dobbiamo tenere conto di questo aspetto? 

Perché l’efficacia di una campagna di email marketing deriva dalla risposta che ottiene dai destinatari, ossia dalle persone.

Spesso e volentieri, invece, al centro delle comunicazioni via email c’e’ il prodotto o servizio che propone l’azienda.

Non dico che non se ne debba parlare, ci mancherebbe…..ma come dicevo prima, non si può parlare solo per vendere.

Bisogna coltivare la relazione con le persone per seminare la vendita, che una volta acquisita la fiducia, diventerà una naturale conseguenza delle azioni intraprese.

Ecco perchè si parla di strategia di email marketing, perchè senza uno studio mirato delle persone, ossia le Buyer Persona è difficile, anzi impossibile rendere efficace l’utilizzo di qualsiasi strumento di web marketing.

Email marketing : quando è sbagliato ?

E’ facile rispondere a questa domanda: è sbagliato quando dietro l’utilizzo di questo strumento non c’e’ una strategia a monte che disegni, passo dopo passo, le azioni per raggiungere determinati obiettivi.

E quando non c’e’ strategia, si commettono davvero tanti errori. 

In questo articolo , ho elencato quelli più comuni:

  •  il primo è relativo al numero di email che è necessario inviare ai propri clienti. 
  • Il secondo errore è  un problema di contenuti: quanto scrivo?
  • Terzo errore: parlare solo di offerte commerciali
  • Quarto errore: dimenticare che al centro di tutto c’e’ il cliente, la persona.

 

E tu quale errore fai?

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