Google Ads per Hotel: come gestire le offerte per aumentare le prenotazioni dirette

grafico che mostra la crescita
Home » Google Ads per Hotel: come gestire le offerte per aumentare le prenotazioni dirette
Argomenti dell'articolo

Nel settore alberghiero la competizione non si gioca più soltanto sulla posizione geografica o sulla qualità dei servizi, ma sempre di più sulla visibilità online e sulla capacità di trasformarla in prenotazioni dirette. Gli hotel hanno a disposizione diversi strumenti per promuoversi: i portali come Booking ed Expedia garantiscono un’esposizione immediata, ma hanno costi in termini di commissioni e una forte dipendenza.

Per questo motivo molti albergatori decidono di investire in Google Ads per Hotel, con l’obiettivo di intercettare chi cerca un soggiorno e convincerlo a prenotare direttamente sul sito ufficiale.

Sulla carta, sembra un piano perfetto: ridurre le commissioni e aumentare i margini. Nella pratica, però, se le campagne non portano i risultati sperati, non sempre la colpa è delle Ads. Spesso il problema si nasconde altrove, e riguarda le offerte dell’hotel e la loro gestione sui diversi canali.

Perché un Hotel dovrebbe investire in Google Ads per promuovere le proprie offerte

Partiamo da un punto chiave: perché un hotel dovrebbe scegliere di investire in pubblicità su Google quando è già presente sui portali?

Le Google Ads per Hotel offrono tre grandi vantaggi:

  1. Visibilità immediata: l’hotel appare nelle prime posizioni quando un utente cerca un soggiorno in una determinata destinazione o addirittura quando cerca direttamente il nome della struttura.
  2. Prenotazioni dirette: portando il cliente sul sito ufficiale, l’albergo può risparmiare le commissioni dei portali e instaurare un rapporto diretto con l’ospite.
  3. Controllo del messaggio: attraverso gli annunci, l’hotel può comunicare i propri punti di forza, promuovere offerte speciali e spingere vantaggi esclusivi che non si trovano sui portali.

In teoria, quindi, Google Ads rappresenta uno strumento potente e strategico. Ma nella pratica, la situazione è più complessa.

Caso reale: un Hotel con Google Ads attive ma senza prenotazioni dirette

Qualche tempo fa sono stata contattata da un direttore d’albergo. L’hotel della sua struttura aveva attivato campagne Google Ads da mesi, con un budget non indifferente. L’obiettivo era semplice: aumentare le prenotazioni dirette e ridurre la dipendenza da Booking.

Dopo tre mesi, però, i numeri non erano incoraggianti: poche prenotazioni dal sito ufficiale, mentre i portali continuavano a portare la maggior parte delle prenotazioni.

Il direttore era scoraggiato:

“Google Ads non funziona per noi, è solo uno spreco di soldi.”

Una frase che ho sentito ripetere più volte. Ma prima di dare ragione al cliente, ho deciso di analizzare il contesto in profondità.

Il problema nascosto: offerte online non controllate e prezzi più bassi sui portali

La prima cosa che ho fatto, in quanto esperta consulente Google Ads, è stata mettermi nei panni di un cliente. Ho digitato il nome dell’hotel su Google, ho cliccato sull’annuncio sponsorizzato e sono entrata nel sito ufficiale. Fino a lì tutto bene.

Poi, da utente attento, ho fatto quello che chiunque farebbe: ho confrontato il prezzo sul sito ufficiale con quello su Booking.

La sorpresa? Su Booking la stessa camera costava meno.

Com’era possibile?
Semplice: l’hotel aveva lasciato attive più offerte contemporaneamente sui portali. Offerta early booking, offerta last minute e uno sconto fedeltà. Queste promozioni si sommavano automaticamente, creando un prezzo finale più vantaggioso rispetto al listino del sito ufficiale.

Risultato: l’hotel stava pagando Google Ads per portare traffico qualificato sul proprio sito, ma poi quel traffico si disperdeva perché su Booking il cliente trovava un prezzo più basso e una percezione di maggiore sicurezza.

Google Ads Hotel: perché le offerte devono essere coerenti con i portali

Questo esempio evidenzia un problema che molti albergatori sottovalutano: le Google Ads portano traffico, ma se le offerte non sono competitive o coerenti, il traffico non si converte in prenotazioni dirette.

Il cliente, infatti, non valuta solo il prezzo, ma anche altri fattori:

  • la fiducia che i portali trasmettono,
  • la chiarezza delle condizioni di prenotazione,
  • la possibilità di cancellare gratuitamente.

Se sul sito ufficiale il prezzo è più alto e i vantaggi meno evidenti, l’utente sceglierà quasi sempre il portale.

Offerte sul sito ufficiale dell’hotel: come renderle competitive

Per far sì che le Google Ads per Hotel funzionino davvero, le offerte del sito ufficiale devono essere almeno equivalenti a quelle dei portali, se non migliori.

Un hotel può differenziarsi con vantaggi esclusivi come:

  • colazione inclusa,
  • parcheggio gratuito,
  • upgrade della camera se disponibile,
  • check-out posticipato,
  • drink di benvenuto.

Piccoli benefit che non sempre costano molto alla struttura, ma che fanno percepire valore aggiunto e possono convincere l’utente a prenotare direttamente.

Perché i clienti scelgono i portali anche se ti trovano su Google Ads

Anche quando il prezzo è uguale, i clienti spesso scelgono i portali. Perché?

  • Recensioni centralizzate: su Booking si trovano subito tutte le recensioni verificate.
  • Customer service attivo: in caso di problemi, il cliente sa che può contare sull’assistenza del portale.
  • Interfaccia familiare: l’utente medio è abituato a prenotare su Booking, lo percepisce come un ambiente sicuro.

Per questo il sito ufficiale deve lavorare non solo sul prezzo, ma anche sulla fiducia e sull’esperienza di prenotazione.

Google Ads per Hotel: come trasformare le campagne in prenotazioni

Una volta risolto il nodo delle offerte, le Google Ads diventano un alleato prezioso. Ma vanno gestite con una strategia precisa.

Campagne brand protection per Hotel: difendere il nome e le offerte

Proteggere il proprio nome con campagne brand protection su Google Ads serve esattamente a questo: assicurarsi che chi cerca te, arrivi da te. È come avere un’insegna luminosa davanti al tuo hotel che impedisce ai concorrenti di deviare i clienti verso un’altra porta d’ingresso.

Inoltre, questo tipo di campagna è tra le più redditizie perché intercetta utenti già molto caldi. Se qualcuno cerca il tuo hotel per nome, significa che ti conosce già: ha letto recensioni, ha visto foto, magari ti ha trovato su un portale e ora vuole confermare la scelta. Si tratta di utenti con una propensione alla prenotazione altissima, a volte addirittura già decisi. Non intercettarli in quel momento sarebbe un errore gravissimo.

Immagina di aver speso anni e budget per costruire la reputazione del tuo hotel: foto curate, recensioni positive, presenza su più canali. Poi arriva Booking, acquista il tuo stesso nome come parola chiave e porta a casa la prenotazione, facendoti pagare una commissione salata. Ecco perché le campagne brand protection non sono un “optional”, ma una forma di difesa del proprio marchio e delle proprie offerte.

Con una strategia ben fatta, l’annuncio su Google non solo protegge il nome dell’hotel, ma mette subito in evidenza i vantaggi esclusivi della prenotazione diretta: miglior prezzo garantito, benefit aggiuntivi, condizioni flessibili. Così il cliente, già orientato verso di te, trova una ragione concreta per finalizzare la prenotazione direttamente dal tuo sito invece che da un portale.

Google ads su Keyword specifiche: Hotel + Località + altre caratteristiche

Non basta puntare solo sul nome della struttura. Le campagne devono intercettare anche chi cerca in modo generico: “hotel 4 stelle a Roma centro”, “hotel con spa Firenze”, “hotel offerta weekend Milano”.

L’unione di keyword geografiche e keyword legate alle offerte consente di raggiungere clienti che stanno ancora valutando.

Landing page ottimizzate per promuovere le offerte dell’hotel

Infine, è essenziale che il clic sull’annuncio porti a una pagina chiara e ben strutturata:

  • tariffe visibili senza sorprese,
  • vantaggi della prenotazione diretta in evidenza,
  • call to action chiara e pulsanti di prenotazione ben visibili.

L’errore più comune negli Hotel con Google Ads: pubblicità senza controllo delle offerte

L’errore dell’hotel del nostro caso non era la pubblicità in sé, ma la mancanza di coerenza e controllo. È un fraintendimento comune: si pensa che basti attivare delle campagne su Google Ads per vedere le prenotazioni arrivare a cascata. In realtà, le Ads non creano valore da sole: amplificano ciò che già c’è.

Se l’offerta dell’hotel è chiara, competitiva e coerente su tutti i canali, allora le campagne portano risultati straordinari. Se invece l’hotel non ha il controllo delle tariffe e lascia che i portali propongano prezzi più bassi, le Ads diventano un boomerang.

È come versare acqua in un secchio bucato. Ogni clic a pagamento rappresenta una goccia: puoi continuare a versarne quante vuoi, ma se il secchio ha un foro sul fondo, l’acqua non resterà mai dentro. Nel nostro caso, il foro erano le offerte disallineate che i portali proponevano: ogni euro investito in Google Ads finiva, indirettamente, per finanziare le prenotazioni su Booking invece che sul sito ufficiale.

Pensaci un attimo: un cliente cerca il tuo hotel, clicca sull’annuncio a pagamento, visita il sito ufficiale… e poi prenota su un portale perché trova un prezzo più conveniente o più rassicurante. Risultato? L’hotel paga due volte: prima per il clic sull’annuncio, poi per la commissione al portale.

Questo è il vero rischio di non avere una strategia integrata. Non basta fare pubblicità: bisogna avere la certezza che, quando l’utente arriva sul tuo sito, trovi un motivo valido per restare lì e prenotare.

Google Ads per Hotel sono redditizie se sai gestire le offerte

La morale di questa storia è semplice: le Google Ads per Hotel sono uno strumento potente, ma non vanno considerate una bacchetta magica. Non basta accendere la campagna e aspettarsi che le prenotazioni dirette arrivino da sole. Funzionano solo se fanno parte di una strategia più ampia, dove le offerte sono coerenti, competitive e ben comunicate, e dove il sito ufficiale riesce davvero a trasmettere fiducia e sicurezza al cliente.

Un hotel che non controlla i propri prezzi online rischia di sprecare budget prezioso: ogni clic pagato diventa un’opportunità persa se il cliente trova condizioni migliori su un portale. Al contrario, quando tariffe e vantaggi sono allineati, le Google Ads diventano un moltiplicatore di visibilità e prenotazioni dirette, permettendo di ridurre la dipendenza dalle OTA e trattenere più margine in struttura.

Se ti ritrovi anche tu in questa situazione – hai attivato Google Ads per il tuo hotel, ma le prenotazioni dirette non arrivano o non sono all’altezza delle aspettative – non dare subito la colpa alla pubblicità. Probabilmente il problema è nella gestione delle tue offerte.

Contattami: forse posso aiutarti a trasformare le tue campagne in un investimento redditizio e non in un costo che pesa sul bilancio.

Stai spendendo i tuoi soldi online, senza risultati?
Forse stai sbagliando qualcosa.

Vuoi ottenere il massimo dalle tue pubblicità? Vuoi aumentare l'efficacia delle tue sponsorizzate? Conosciamoci :)